Il 1° maggio 2026 è entrato in vigore il Decreto Legge 30 aprile 2026 n. 62, un pacchetto organico di misure che interviene sui principali snodi del mercato del lavoro: incentivi alle assunzioni, contrattazione collettiva, lavoro su piattaforme digitali e previdenza complementare.

Gli incentivi alle assunzioni

Il decreto prevede quattro principali misure di decontribuzione. Le più rilevanti per le imprese del Mezzogiorno sono:

Opportunità per la Sicilia: trovandosi nella ZES unica del Mezzogiorno, le imprese siciliane accedono alle soglie di esonero più alte. Un vantaggio competitivo concreto per chi vuole far crescere il proprio organico.

Il "salario giusto"

Il provvedimento introduce il concetto di salario giusto, un parametro ancorato al trattamento economico complessivo stabilito dai CCNL siglati dalle organizzazioni più rappresentative. Le aziende potranno accedere agli incentivi statali solo se applicano un trattamento economico in linea con i CCNL. Il calcolo include non solo le voci retributive fisse, ma anche elementi di welfare contrattuale come fondi sanitari e assicurazioni.

Il lavoro tramite piattaforme digitali

Un intero blocco di interventi è dedicato al lavoro digitale. Il decreto stabilisce che la natura del rapporto deve essere valutata in base alle modalità concrete di svolgimento: se emergono elementi di controllo o eterodirezione, anche tramite algoritmi, il rapporto si presume subordinato.

Come muoversi adesso

Per le imprese è il momento di verificare il corretto inquadramento dei propri collaboratori e di valutare l'accesso ai bonus assunzioni. Un errore nell'applicazione del CCNL può precludere l'accesso agli incentivi. Lo Studio Capace, con la sua area di consulenza del lavoro, supporta le aziende nella corretta gestione di assunzioni e adempimenti.

Hai bisogno di una consulenza su questo tema?

Il team di Studio Capace è a tua disposizione per un primo confronto gratuito, senza impegno.

Richiedi una consulenza