C'è più tempo per decidere se aderire al concordato preventivo biennale (CPB) 2026-2027. In sede di conversione del D.L. n. 38/2026 (art. 7-bis) il termine è stato spostato dal 30 settembre al 31 ottobre 2026, in coincidenza con la dichiarazione dei redditi. Poiché il 31 ottobre è sabato e il 1° novembre è festivo, la scadenza effettiva è lunedì 2 novembre 2026.

Cos'è il concordato preventivo biennale

È un accordo con il Fisco, previsto dal D.Lgs. n. 13/2024: il contribuente accetta una proposta di reddito per due anni e, se nei fatti guadagna di più, sulla parte eccedente paga meno imposte. In cambio ottiene una "tregua" dai controlli basati sulle presunzioni.

Chi può aderire

Possono aderire i titolari di partita IVA (imprese e professionisti) che applicano gli ISA. I forfettari sono esclusi.

Tra le principali cause di esclusione:

Le novità del biennio 2026-2027

Da ricordare: prima di aderire vanno trasmessi i dati ISA aggiornati. L'adesione si può inviare insieme al modello Redditi o in modo autonomo.

Conviene aderire?

Dipende da quanto si prevede di crescere nei prossimi due anni e dalla distanza tra il reddito proposto e quello effettivo. Se il reddito reale resta sotto la proposta, si pagano comunque le imposte sul reddito concordato. Per questo conviene fare una simulazione prima di decidere.

Come ti aiutiamo

Lo Studio Capace calcola la proposta del Fisco, la confronta con le previsioni della tua attività e ti dice in modo chiaro se l'adesione ti fa risparmiare, entro la scadenza del 2 novembre.

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